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F.A.Q.'s - Domande frequenti sulla Massoneria

 

Quali sono gli scopi della Libera Muratoria?

Secondo quanto è scritto nella nostra Costituzione, la Massoneria intende “ al perfezionamento ed alla elevazione dell’Uomo e dell’Umana Famiglia ”.
Sono molti le istituzioni e i movimenti (politici, filosofici, religiosi) che affermano e ritengono di perseguire tale finalità. La peculiarità della Libera Muratoria deve essere ricercata nel metodo, negli strumenti e nei valori che adotta per il conseguimento di questi obiettivi.
Il filo conduttore del nostro pensiero ci porta a ritenere che la Libera Muratoria sia il luogo deputato all’incontro, dove può essere elaborato un progetto ideale, al fine di portare alla società civile il contributo di un popolo che non eleva più templi di pietra ma che sotto la medesima ispirazione della Sapienza e della Bellezza, cerca sul piano spirituale la sua unità.
Un luogo equivalente di un vero e proprio Ideale dove gli uomini non costruiscono muri che li separano ma ponti che li uniscono.

Quali sono i valori fondamentali della Libera Muratoria?

I nostri valori sono i legami di Amore, da estendere a tutta l’Umanità, la Tolleranza, il Rispetto di sé e degli altri, la Libertà di coscienza e di pensiero.
Il nostro impegno è quello promuoverli e realizzarli concretamente, anche attraverso la creazione di un unico luogo di espressione alle voci molteplici che rappresentano le diverse declinazioni del pensiero iniziatico, nelle forme del suo darsi, traccia perenne di alta spiritualità, che affonda le sue radici nella notte dei tempi.
A nostro avviso, il ruolo sociale che la Coscienza della Libera Muratoria dovrà attribuirsi, nel terzo millennio, dovrà essere quello di un enzima intellettuale, vuoi contemplativo, vuoi teorico, vuoi calato nella realtà del mondo, mai implicato nel settarismo del partitismo politico e nelle dispute religiose.
Enzima intellettuale vuol dire che, individuata una Grande Strategia di fondo che promana direttamente dal sentire iniziatico, dovrà essere sorgente di Idee e Progettualità nuove in armonia con quanto spontaneamente promana dal sentire profondamente i Princìpi Fondamentali, che hanno fatto la storia stessa della Libera Muratoria  e del Mondo Civile.
Riteniamo che la nostra Obbedienza, dai caratteri chiari e trasparenti, sarà un Ordine flessibile di confronto e proposizione in un Era Nuova, di nuovo Umanesimo dai forti connotati di Spiritualità!
Pensiero Filosofico e Pensiero Scientifico devono trovare, nel fare, e sul fare, una «nuova alleanza», quella che la Teoria della Complessità fonda sul versante teoretico.
La Via «Iniziatica», la via propria della Libera Muratoria, ha la sua identità profonda in un «altrove» rispetto al luogo ove «il Patto della Ragione» avrà il compito di agire.
Non si tratta di compartimenti stagni, ma della naturale distribuzione delle note in brano di Armonia: ogni strumento è il più importante strumento dell’orchestra!
Essa non si considera un luogo chiuso, ma uno spazio culturale identificato in una serie di attività formative, progettuali, di ricerca, che si possono tenere insieme in un luogo «studiorum», che tutti i Liberi Muratori chiamano il Tempio. 

La Libera Muratoria è un’associazione segreta?

Assolutamente no!
La Massoneria non ha più nulla di segreto se non la saggezza evidente della incomunicabilità di quanto ogni Uomo ha raggiunto e capito, nel chiuso della sua mente, come assoluta, irripetibile esperienza personale e soggettiva.
Ciò ha dato origine ad una grave strumentalizzazione e discriminazione a danno della Libera Muratoria: si è considerata segreta un’istituzione che segreta non è, in quanto ne sono note le sedi ed i responsabili, unitamente agli elenchi degli iscritti che sono depositati presso le autorità della Stato Italiano.
Oltre a ciò, mentre alcuni Massoni si dedicano essenzialmente ad un lavoro individuale di ricerca spirituale, altri si impegnano in iniziative filantropiche e di benevolenza, che in alcuni paesi hanno dimensioni molto importanti (edificazione di scuole, ospedali ecc.) e sono, per ovvie ragioni, assolutamente visibili, trasparenti e conosciuti.

La Libera Muratoria è atea?

Assolutamente no!
Nel Libro delle Costituzioni redatto nel 1723 dal Fr. James Anderson - The Book of Constituscion of the Freemasons, ancien and right worshipful fraternity - al capitolo concernente “Dio e la religione” si legge: « Un Massone è tenuto, per la sua condizione ad obbedire alla legge morale; e se egli intende rettamente l’Arte non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso .... ».
Nei documenti, nei templi e nei rituali massonici si incontra frequentemente l’espressione G.A.D.U., che è un acrostico di “Grande Architetto dell’Universo”, l’espressione con la quale i Massoni designano l’Ente Supremo, ovvero un Dio trascendente. Ogni Massone ha diritto alla propria visione: per  alcuni l’Essere Supremo coincide con il Dio di una religione rivelata; altri professano forme di religiosità meno specifiche che sono denominate col termine teismo o deismo.
Un tributo a questa libertà è la regola secondo la quale in Loggia non si parla mai di religione.

La Libera Muratoria combatte la religione o la Chiesa?

Assolutamente no!
La Massoneria non combatte, né ha mai combattuto, la religione o la Chiesa. Difende, e ha sempre difeso, come diritto inalienabile dell’uomo, la libera ricerca della verità. La Massoneria ha combattuto, e combatte, ogni forma di dogmatismo e di intolleranza, chiunque ne sia il propugnatore o comunque si manifesti.

Quando è nata, nel mondo, la Libera Muratoria?

Il 24 giugno del 1717, giorno dedicato a San Giovanni Battista, quattro Logge londinesi costituirono un’organizzazione unificata, che prese il nome di Gran Loggia, con il compito di stabilire le regole di ammissione, comportamento e sviluppo delle Logge, nonché con il compito di governarle: questo è considerato l’atto di nascita della Libera Muratoria moderna.
Ciò premesso, corre l’obbligo di evidenziare che le logge massoniche esistevano già da molto tempo prima tant’è che la Libera Muratoria moderna, detta speculativa, si considera come la grande erede dei Muratori Medioevali, detti operativi, che, riuniti in consorterie o gilde, compirono la Grande Opera della costruzione delle Cattedrali.
La discendenza della Libera Muratoria dalle corporazioni di mestiere (tagliapietre, scalpellini, architetti ecc.), malgrado ancora tutt’oggi sia irrisa da taluni, è attestata da numerosi documenti, i più antichi dei quali risalgono al XIV secolo d.C. Tali documenti contengono una serie di precetti morali che, tutt’oggi, rappresentano il nucleo più importante delle costituzioni massoniche.

Quando è nata, in Italia, La Libera Muratoria?

Nel 1731-1732 si costituisce a Firenze la prima Loggia Italiana fondata da Fratelli inglesi.
Nel 1805, col benestare di Napoleone Bonaparte è fondato, a Milano, il Grande Oriente d’Italia.
Il giorno 8 ottobre 1859, a Torino, sette Fratelli fondano la Loggia Ausonia, primo nucleo della Libera Muratoria della nuova Italia.

Perché i  Liberi Muratori si chiamano, tra di loro, Fratelli?

La genesi di questa usanza affonda le sue radici nella tradizione. Tale uso è plurisecolare e risale al tempo della Massoneria Operativa. Fratelli, peraltro, è da sempre l’appellativo che usano i membri di gruppi nei quali esiste un legame forte, quale quello rappresentato da una comune visione del mondo. Per noi, questo forte legame e questa comune visione del mondo, è la Massoneria.

Esiste un obbligo di mutuo soccorso tra i Fratelli?

Ogni Massone, al suo ingresso nell’Istituzione, si impegna, tra l’altro, a   “soccorrere, confortare e difendere i Fratelli”.
Tale formula è stata spesso, anche faziosamente, impugnata in modo polemico e discriminatorio contro la Massoneria nella misura in cui, in maniera molto sottile, si vuole maliziosamente sottintendere che tale nobile principio è la premessa per intrallazzi e favoritismi.
Nulla di tutto questo. La nostra Costituzione prevede espressamente che “ La Comunione Massonica Italiana … opera nel rispetto delle Leggi dello Stato. “ 
Unitamente a ciò, il nostro Rituale prevede espressamente che nell’impegno massonico “ … non vi è nulla di incompatibile con i doveri di leale cittadino nei confronti dello Stato né, tanto meno, con i doveri morali o religiosi”.  

Le donne sono ammesse in Massoneria?

Secondo gli Antichi Usi e Consolidati Costumi della Libera Muratoria, le donne non sono ammesse negli Ordini Massonici regolari. Il Grande Oriente d’Italia ha, da sempre, aderito a questa regola.
Le ragioni, difficilmente illustrabili in poche righe, trae origine dalle confraternite iniziatiche dell’età classica che erano composte da soli uomini. Unitamente a ciò è opportuno evidenziare come le corporazioni medioevali di mestiere - tra cui anche quella dei Liberi Muratori da cui, come abbiamo detto in precedenza, trae origine la Massoneria moderna – non ammettevano le donne in relazione alla natura del mestiere.
Siamo perfettamente consapevoli che questo problema è periodicamente oggetto di confronto nelle Logge tenuto conto che, in Italia ed all’estero, esistono associazioni massoniche miste, con le quali il Grande Oriente d’Italia non intrattiene rapporti rituali.
Volendo esemplificare, questo problema è analogo a quello che si pone la Chiesa Cattolica per il sacerdozio.  

Come entrare nella Libera Muratoria? 

Per entrare nel Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani occorre possedere i seguenti requisiti: 

  1. aver compiuto il ventunesimo anno d’età o, se figlio di Libero Muratore, il diciottesimo anno; 
  2. essere di costumi irreprensibili; 
  3. godere di ottima reputazione; 
  4. aderire ai princìpi ed alle Finalità della Massoneria Universale; 
  5. possedere attitudini  e volontà adeguate a comprendere il Significato e la Missione dell’Istituzione Massonica; 
  6. avere i mezzi sufficienti per sostenere gli oneri richiesti per l’appartenenza all’Ordine; 
  7. dichiarare di credere nell’Essere Supremo. 

La domanda di ammissione all’Ordine deve essere rivolta ad una Loggia operante nel territorio in cui il candidato abbia la residenza o la sua sede di lavoro; la domanda deve essere sottoscritta dal candidato e controfirmata da un Fratello presentatore in qualità di garante.

 

 

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